Mercoledì 24 Maggio 2006
BOSCO - CALIRI - PORTA - RISSO QUARTET
ore 22.30 -
Ingresso: 5 euro - jazz
Paolo Porta - Sassofoni
Domenico Caliri - Chitarra
Stefano Risso - Contrabbasso
Simone Bosco - Batteria e Percussioni
Un quartetto di improvvisatori che proporranno musiche originali e alcune pagine monkiane rivisitate in chiave moderna. La cifra stilista è data dalla comune ricerca per il nuovo non perdendo di vista la lezione dei grandi del passato. La parola d’ordine è improvvisazione a 360 gradi attraverso la costante ricerca dell’equilibrio fra quattro personalità artistiche attraverso il linguaggio delle note.
Simone Bosco
La sua attività concertistica lo ha portato a esibirsi in Italia e all'estero e inoltre a collaborare con musicisti sia dell'area della musica Jazz (Ernst Reijseger, Paul Bollenbeck, Andrei Kondakov, Vladimir Mishin, Paolo Fresu, Antonello Salis, Sandro Satta, Mario Raja, Andrea Ayassot, Paolo Porta, Roberto Regis, Maurizio Brunod, Fred Casadei, Alessio Riccio, Tito Mangialajo, Gianni Gebbia) che della musica colta (Andrea Chenna, Davide Livermore, Antonio Valentino, Piergiorgio Rosso, Trio Debussy, Carlo Pavese, Torino Vocal Ensemble). Collabora, inoltre con i danzatori Giorgio Rossi e Alessandro Certini e con il cantautore Giorgio Conte. Oltre all'AlchemicDuo con il pianista Angelo Conto con cui ha rappresentato l’Italia nella Biennale Internazionale di Sarajevo nel 2001, dirige Cantuarium con Paolo Porta, Giorgio Giovanni e Stefano Risso, fa parte di Qfwfq con Andrea Ayassot e Stefano Risso, dei Cantovivo di Alberto Cesa del Mingus Changes con Igor Sciavolino, Maurizio Brunod e Fred Casadei. inoltre è membro stabile dell'orchestra di percussioni Dadadang di Bergamo. Compone per teatro e nel 2005 scrive le musiche per lo speccacolo “Medee” prodotto dal Teatro Stabile di Torino per l’artista africana WerreWere Liking Simone Bosco ha una attività concertistica internazionale (Francia, Inghilterra, Spagna, Germania, Svizzera, Belgio, Malta, Olanda, Austria, Russia, Lussrmburgo, Norvegia) che lo ha portato ad esibirsi in prestigiosi teatri (Royal Hall di Londra, Elisabeth Hall di Londra, Army Theatre di Sarayevo, Petrozavodsk Theatre, Teatro Regio di Torino) e in rinomati festivals (Londra, Parigi, Berlino, Amsterdam, Bruxelles, Edimburgo, Manchester, Marsiglia, Mosca, Petrozavosk, San Pietroburgo, Weimar, Oslo, La Valletta, Bologna, Bordeaux, Colonia, Francoforte, Lyon, Limoge, Milano, Napoli, Venezia, Valladolid, Berchidda, Bastia, Firenze, Genova, Graz).
Paolo Porta
Inizia l’attività professionale nel 1990. Si è esibito in club, rassegne e festival in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Usa, Palestina, Bosnia. Tra gli altri ha suonato in concerto con: Riccardo Zegna, Antonio Faraò, Luigi Bonafede, Stefano Battaglia, Renato Chicco, Rosario Bonaccorso, Furio Di Castri, Bruno Tommaso, Ares Tavolazzi, Aldo Mella, Emanuele Cisi, Giorgio Li Calzi, Fabrizio Bosso, Antonio Zambrini, Alfredo De La Fe, Rachel Gould, Steve Grossman, Carla Bley, Steve Swallow, Manhu Roche, Francesco Sotgiu, Flavio Boltro, Anatoly Vapirov, Yurij Kuz,Steve Coleman
Stefano Risso
Dal 1992 comincia le sue collaborazioni in campo jazzistico suonando nei club e nelle rassegne con musicisti fra cui Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi, Jean Luc Dana, Alberto Mandarini, Umberto Petrin, Matt Renzi. Sporadicamente lavora nel campo della musica d’autore collaborando con i "Nervitesi", con Paolo Serazzi, con la cantante inglese Carmel, con Francesco De Gregori, con Lalli. Nel 2001 ha vinto la borsa di studio per lo Iasj Jazz Meeting che si è tenuto a Helsinki. Ha suonato in importanti contesti fra cui: Festival Jazz di Aosta, Arezzo Wave, Jazz in Town di Torino, Eurofolk Festival di HingHelam, Ivrea Europe Jazz Festival, JVC Jazz Festival di Torino, Nice Jazz festival, festival di Baronissi, al teatro Manoel di Malta, al Ronnye Scott di Londra.
Discografia: "La Sorcierie et la villageois" The Fellowship (Mellow Record 1993), "La Valigia dell'Attore" Francesco De Gregori (1997), "Grazie dei fior" Jazzinaria (Splasch 1998), “Come una rumba” Serazzi + Hop Zazou (Musicanda 1999), “Dolceamargo” Diego Origlia (1999), "Scaraborecchi" QFWFQ (Panastudio 1999), “Dorinavanti” Aldiladidalì (Novunque 1999), ”BlueOltreMalvi” Franco Olivero (Panastudio 2000), “Camminando” Jazzinaria + Emanuele Cisi (Splasch 2000), "D'autres amores " Diego Origlia 2002, "Provare in canto" QFWFQ ( Nota 2002).
Domenico Caliri
Chitarrista e compositore, nato a Messina nel 1967, di formazione prevalentemente autodidatta, Domenico Caliri si avvicina alla musica all'età di dieci anni, rimanendo molto presto attratto dal jazz e dalla musica improvvisata. Dall'87 al '90 studia composizione con Albino Taggeo e partecipa da compositore ad alcune rassegne di musica contemporanea. Come chitarrista, prende parte ai corsi di formazione professionale della CEE nel '92-93 (Orchestra Giovanile Italiana, Siena, direttori Bruno Tommaso e Giancarlo Gazzani), nel '93-94 (O.F.P., Bologna, direttore Tommaso, direttori ospiti Ray Warleigh, Kenny Wheeler, Mike Gibbs e George Russell) e nel '94-95 come docente straordinario, dirigendo propri arrangiamenti con un ensemble misto di sassofoni. Nel '93 incontra il trombettista Enrico Rava, con il quale inizia un'importante collaborazione maturata nel fortunato gruppo Rava Electric Five, tuttora attivo sulla scena internazionale, e nei progetti "Rava - Carmen", "Plays Italian Composer" e "Ragazzi Selvaggi", balletto in due atti ispirato alla beat generation e realizzato in collaborazione con la Compagnia del Teatro di Rovigo. Nel '93 è co-fondatore dell'associazione Bassesfere, gruppo di lavoro sulla musica improvvisata, divenuto ormai punto di riferimento dell'attività culturale bolognese.Nel '94 il suo gruppo Specchio Ensemble vince il concorso Iceberg Biennale Giovani. In seguito a questo riconoscimento, Caliri registra, con il contributo dell'associazione Pierrot Lunaire e del Comune di Bologna, il primo disco da leader. Con lo stesso gruppo partecipa ad importanti rassegne italiane ed estere.Nel '96-97, presso il Teatro delle Moline di Bologna, tiene lo stage "Immediale", basato sull'improvvisazione collettiva, dirigendo un gruppo di attori e musicisti. Per lo stesso teatro realizza, assieme alla pianista Antonia Gozzi, le musiche dei lavori "Animali" (1999) e "L'armonia universale – vita e avventure di Franz Anton Mesmer" (2000), entrambi per la regia di Luigi Gozzi.Tra il '97 ed il '98 è più volte invitato da RAI Radiotre: nell'ambito del programma Audiobox condotto da Pino Saulo (in trio con Edoardo Marraffa e Fabrizio Spera e in occasione del meeting di improvvisatori del gruppo "A bao a qu") e a Radiotre Suite, dove si esibisce in solo.
Tra il '98 e il '99, assieme al chitarrista classico Marco Cappelli, realizza il progetto "Dedalo", quartetto di chitarre che spazia dal Novecento storico alla tradizione jazzistica (riadattamenti di famose composizioni di Satie, Stravinskij, Ligeti, Ellington, Zappa), passando per la musica improvvisata. Nello stesso periodo, su commissione del festival Angelica, scrive Nottetempo, composizione per orchestra sinfonica eseguita in prima assoluta dall'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Jurjen Hempel il 6 maggio 2000. All'inizio del '99, fonda il Cal Trio, assieme al contrabbassista Antonio Borghini e al batterista Cristian Calcagnile, con cui incide un CD di prossima uscita. Il repertorio del trio, fermo restando il ruolo di primaria importanza affidato alla libera improvvisazione, comprende varie composizioni originali firmate dal leader e alcune riletture di autori come Thelonious Monk, Duke Ellington, Don Cherry, oltre a un rispettoso ed implicito omaggio al percussionista senegalese Doudou N'Diaye Rose. Risalgono al 2000, infine, il progetto in solo e il duo con lo straordinario fisarmonicista e pianista Antonello Salis. Dal gennaio 2001, al Teatro delle Moline, propone una nuova edizione di "Immediale" in forma permanente. La sua breve ma intensa carriera lo ha portato a collaborare con alcuni tra i più importanti improvvisatori della scena internazionale, tra cui Enrico Rava, Lester Bowie, Han Bennink, Antonello Salis, Aldo Romano, Ares Tavolazzi, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Michel Godard, Butch Morris, Richard Galliano, Jean Louis Matinier, Orchestra Assemblage, Stefano Di Battista, Ettore Fioravanti.
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