Martedì 7 Marzo 2006
LOME'
ore 22.30 -
Ingresso + Consumazione: 5 euro - canzone d'autore italiana
Riccardo Ruggeri - Voce
Luca Bertinaria - Contrabbasso
Andrea Manzoni - Piano
Andrea Beccaro - Batteria
I Lomé (Lost Memories) si sono formati nel 2001 e dal 2003 è iniziato
il lavoro discografico che si è concluso nel giugno del 2004. Il loro
primo CD Fiori su Marte ha ottenuto e sta ottenendo un buon successo di
critica. Nel 2005 é stato CD del mese su Radio Popolare a Milano e
Colpo di Fulmine nelle Fnac di Torino e Milano. I Lomé ricevono una
menzione al World Music Festival di Fivizzano (2001), si classificano
al terzo posto a Strade del Cinema (2002) e al terzo posto al Festival
Antonelli (2003). Riccardo Ruggeri (voce) e Andrea Beccaro (batteria)
hanno vinto il Perc Fest (2003), il primo premio al concorso Demetrio
Stratos (2004), hanno partecipato alla biennale di Napoli a settembre
2005. Nel 2005 firmano un contratto con BTF per la distribuzione in
Italia, America e Giappone. La musica dei Lomé è da ascoltare,
intendendo questo verbo nel suo significato più puro. Un pregio per
alcuni, un difetto per altri. Fatto sta che se si ha la pazienza e il
cuore di compiere questa operazione, poi accade un fatto inaspettato.
Quella musica, per nulla semplice, quelle parole in accordi non
scontati, ti rimangono lì, nell’orecchio e non ti lasciano. C’è da
chiedersi quale sia il segreto. Probabilmente nessuno in particolare.
Solo della buona musica, curata nei toni e negli arrangiamenti,
eviscerata e ricostruita, ma senza perdere l’istinto e la bontà
dell’ispirazione iniziale. Il loro primo Cd, Fiori su Marte, è stato
fatto riservando particolare cura alle sonorità, agli arrangiamenti e
cercando di indagare i limiti della forma canzone autoriale: il sound e
la forza dei suoni acustici, mantenuti nella loro purezza, ma anche
violentati da effetti che non hanno riservato rispetto alcuno alla loro
abituale ortodossia. Lo spazio immaginativo e acustico è stato creato a
partire da una riflessione numerica, che lungi dal rappresentare un
pretesto, si configura invece come una possibile chiave di lettura di
molte soluzioni adottate: quattro i musicisti, quattro il numero delle
lettere che compongono il nome della formazione, quattro gli strumenti
suonati, tetragona, il più delle volte, la disposizione spaziale degli
strumenti, e dunque tetragona, solida e monolitca la prima impressione
d’ascolto. Assecondandola, essa si trasforma nel perimetro entro il
quale un nuovo codice e una nuova esperienza musicale creano insolite e
antiche alchimie sonore. I Lomé rappresentano qualcosa di nuovo per la
musica d’autore italiana. Testi forti alla Tenco, ma su musica suonata
con virtuosismo, molto lontana dalla tradizione cantautorale. Convivono
senza frizione il dinamismo dei King Crimson con le performance degli
Area (cantante e batterista hanno vinto l’edizione 2004 del Premio
Demetrio Stratos), le melodie degli standards con poliritmie che sanno
di Zappa...ma la cosa vera è che sono i Lomé.
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