Mercoledi 12 Dicembre 2007
"Svoboda Orchestra"
ore 22.30 - Klezmer
/Balcanico - Ingresso
Libero
La SVOBODA ORCHESTRA è
una formazione composta da voce, archi, fiati, tastiere,
chitarra acustica, basso elettrico, batteria. L’orchestra
offre una sonorità insolita nel panorama attuale:
l’intrecciarsi di melodie supportate da una marcata
base ritmica fanno del suo sound un imprevedibile susseguirsi
di atmosfere con profonde influenze etniche. Accanto a composizioni
originali propone riletture “contaminate” di
brani e canzoni che vanno dal Mediterraneo alla Mitteleuropa
fino all’Oriente più estremo, con uno spirito
da festa di matrimonio nomade.
SVOBODA ORCHESTRA non ha sposato un genere
musicale preciso, ma si diverte a giocare con molti stili
in modo originale, creando un percorso geografico-emotivo
che supera i confini e mescola le culture.
La SVOBODA ORCHESTRA
è stata definita un ensemble specializzato
nel recuperare tradizione e folk viaggiando dal Manzanarre
al Reno, e ancora più in là verso i Balcani,
su di una trascinante e coinvolgente carovana targata world
music ... un circo all'incrocio tra la tradizione Klezmer
e la musica da cinema.
SVOBODA ORCHESTRA
ha tenuto concerti al Magazzino di Gilgamesh, al Caffè
Procope/Teatro Juvarra, ai Murazzi a Torino, al Maltese
di Cassinasco (AT), al Teatro Giacosa di Ivrea, al teatro
Matteotti di Moncalieri, al Diavolo Rosso di Asti e in manifestazioni
e festivals con il Comune e le Circoscrizioni di Torino,
Asti, Moncalieri e Carmagnola. Ha partecipato a VINCOLI
SONORI 2001, 6° Festival internazionale di musica Klezmer
e Gypsy di Pinerolo, alle edizioni del Festival "Lo
spettacolo della Montagna" 2003 e 2005, alla 6a Rassegna
"Castello in musica 2003" di Montiglio Monferrato
e ha vinto la rassegna Ivrea in Musica 2002 cui è
seguita la pubblicazione del primo CD. Ha suonato al Belleville
di Torino in apertura del concerto di Ivo Papasov e la Fanfara
Tirana.
Gianpaolo Cabutto: chitarra
e voce
Organizza logisticamente persone e pezzi di carta. Ha suonato
in gruppi underground e nella U.C.O. Il suo motto è
Upallezz. Il DNA langarolo lo rende insuperabile nel fare
la bagna cauda.
Nico Casassa-Vigna:
violino, viola
Cuoco operaio tutti i giorni, ha avuto modo di esibirsi
nel Gruppo Strumentale R. Musto e nello Stick & String
Quartet. Elias Canetti avrebbe detto di lui che i valligiani
erano gente taciturna e parevano volerci evitare. Ama vagare.
Gianni Daniello:
batteria, percussioni
Ricercatore di elementi deboli nelle pieghe della società
civile. Ha suonato jazz e oltre con Mama Gas, Pulsar U.P.E.,
Lunatix e Stick & String Quartet. La forza sta con lui.
Passione per i fornelli e...
Alessandra Osella:
fisarmonica e pianoforte.Maestrina dalla penna
rossa. Ha suonato musica classica in un duo pianistico.
Sostiene che la vita è come una bicicletta: se non
si muove cade. Come nonna Papera è bravissima a sfornare
pizze, crostate e biscotti.
Stefania Cammarata: voce
e chitarra 12 corde
Osserva la società e la spiega per denaro. Cantante
nelle Unaccompanied Women e nel Coro Polifonico Femminile
S. Filippo Neri. Consiglia: Canta che ti passa! Fuggirebbe
col Cirque du Soleil.
Roberto Freggiaro: basso
elettrico
Per campare bolla il cartellino.
Ha suonato in gruppi rock, progressive, jazz e nello Stick
& String Quartet. Si definisce un alto che suona il
basso. Sa contemplare molto bene
Sergio Zaccardelli: sax
soprano e clarinetto
Da bambino amava disegnare e lo fa tuttora. Ha iniziato
a fare musica etnica con la U.C.O., poi il finto jazz con
i Lunatix. Pensa che il mondo è bello perchè
è avariato. Si esprime bene in cucina e negli assaggi.
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