Martedi 25 Marzo 2008
"Quintetto Nautilus"
ore 22.30 - Klezmer
/Gitano - Ingresso
Libero
Michele Salituro - violino, chitarra
Mauro Basilio - violoncello, oud
Elisa Fighera - violino
Maurizio Pala - fisarmonica
Fabio Mattea - clarinetto
La rotta musicale del Quintetto
Nautilus è rivolta a est-sudest, verso quella parte
d’Europa e di Mediterraneo in cui si trova la porta
di accesso all’Oriente.
Questa grande area “di confine” è ricchissima
di sfumature musicali frutto di antiche vicende storiche,
vi si intrecciano le tradizioni cristiane bizantine, ebraiche,
musulmane, luogo ove ogni etnia possiede una propria identità
ma ha anche molto in comune con quelle vicine. Tutta la regione
è inoltre permeata dall’importante presenza della
cultura gitana che ha radici che portano fino in India.
La musica del Quintetto Nautilus
è di gusto particolare, un misto europeo e orientale.
Brani scalpitanti di energia, trascinanti, ma anche melodie
emozionanti e d’atmosfera rielaborate tra l’infinita
varietà di forme prodotte dalle culture slave, zingare,
greco ortodosse, ebraiche askenazite, musulmane ottomane.
Dal klezmer al gitano, dal rebetiko allo tsiftetelli.
Musiche nate proprio
per colorare i momenti di festa, per la danza, per raccontare
di altri luoghi e di altre epoche, per giocare con la fantasia,
il loro forte potere evocativo giunge alle radici stesse
della musica: ai suonatori viandanti, alle orchestrine popolari.
Maurizio Pala:
nasce nel Gennaio del 1979 e si dedica alla fisarmonica
dal 2000. Ha portato avanti lo studio dello strumento con
Maestri D. Borra, U. Viola, N. Marengo, L. Zanetti e con
i Maestri A. Lardù e I.Sciavolino teoria ed armonia.
Da diversi anni la sua ricerca musicale è improntata
da differenti stili e generi musicali, il folklore dell'est-Europa,
la musica kletzmer, ma anche il tango argentino, il folk
brasiliano ed il jazz.Inoltre collabora in teatro con diversi
registi tra i quali E.Allegri, G. Bissaca, M. Alotto, come
compositore e musicista in scena.
Elisa Fighera: ha
studiato violino al Conservatorio di Torino con Massimo Marin;
successivamente si è dedicata allo studio della musica
etnica con i violinisti Gabriele Ferrero
e Sergio Caputo, e allo studio della musica medievale con
Stefano Albarello. Suona la viola,
la viella (violino medievale) e le percussioni.
Fabio Mattea:
Studia il clarinetto con il maestro Alderighi.
Le prime esperienze risalgono ad un progetto di contaminazione
che rielabora sonorità latino-americane per realizzare
proposte originali.
Nel progetto è compositore di musiche e autore di testi
inoltre canta e suona la chitarra e vari strumenti a fiato
(clarinetto, saxofono, flauto, kena, siku .
Da questo lavoro nascono a partire dal 1982, due spettacoli
musicali, “Storie di quartiere” e “Il sogno
senza tempo” (quest’ultimo in collaborazione con
l’artista torinese Piero Gilardi) sulle problematiche
sociali cittadine, che vengono rappresentati con successo
anche all’estero (invitati dal Ministero della Cultura
maltese per due anni di seguito ad una serie di rappresentazioni).
Mauro Basilio: Ha
studiato chitarra classica con Cristian Saggese, prima di
dedicarsi a strumenti come il liuto arabo (studiato con Marco
Cena e con il concertista tunisino Mourad Shakli) e il violoncello
(con Alfredo Giarbella e con Vincent Courtois); ha affrontato
il mondo delle percussioni arabe e africane con l’aiuto
di numerosi musicisti, tra i quali Noureddine Laou, Kebir
Bahlaoui, Radouan Sfiha, Amadou Keinou
Michele Salituro: Ha seguito
numerosi percorsi musicali nell'ambito della musica etnica,
di formazione fondamentalmente autodidatta.
Negli anni ha partecipato a concerti in Italia e all'estero,
spettacoli teatrali, animazioni e musica di strada. E' intervenuto
alla realizzazione di numerosi album, è compositore
e arrangiatore.
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