Il magazzino di Gilgamesh
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Flavio Bonifacio
Giovedi 4 Ottobre 2007
Flavio Bonifacio - Canzione d'autore
ore 22.30 - Ingresso Libero

Flavio Bonifacio - Voce
Valter Valerio - Tromba
Vincenzo Lecchi - Viola

Al Gilgamesh Flavio Bonifacio torna con le sue canzoni e le storie di una vita che va con Vincenzo Lecchi e Valter Valerio. Non solo un concerto ma anche una tavola rotonda musicale a sorpresa su Gas e dintorni con i musicisti che nel corso del tempo hanno onorato Flavio della loro collaborazione.

Flavio Bonifacio, nato a Torino nel 1952, fin da ragazzo ha cominciato a scrivere poesie e canzoni. Laureato in filosofia, si occupa per mestiere di ricerche di mercato attraverso la sua azienda Metis Ricerche. Nel 2000 ha esordito con il disco autoprodotto "Gas", al quale è seguito nel 2004 "Ruggine industriale" (ancora autoprodotto). Hanno partecipato a questi suoi lavori alcuni tra i migliori musicisti della scena torinese, quali Pino Russo alla chitarra, Diego Mascherpa al sax, Dino Contenti al contrabbasso. Nel dicembre 2005 ha vinto con la canzone "Gas" il "Premio Molecole di Musica", risultando l'artista più votato dalla Giuria composta da Ernesto Bassignano, Marco Ciari, Stefano Giaccone, Franco Lucà, Giordano Sangiorgi e Marinella Venegoni. Attualmente Flavio sta lavorando al nuovo disco che uscirà nei mesi prossimi. E intanto continua a cercare la propria musica “Tra contiani ricordi e buscaglionesche derive”. In realtà Flavio ha preso un po’ da tutti, ma alla fine ciò che è venuto fuori è alquanto personale.

Una canzone (Ma pensa te) in risposta all’Ultima donna di Paolo Conte, che a sua volta l’aveva scritta in risposta ad una di Brassens (ipse dixit). Una canzone nipote, che non aveva conosciuto bene il nonno, come spesso accade ma che può dire molto su certe ascendenze e somiglianze.
Si legge Jazz da qualche parte ma le sue canzoni non c’entrano col Jazz. I suoi musicisti sono però tutti jazzisti. Da questo cliché si è staccato un poco nell’ultimo CD: si può trovare un twist (Acqua a bacinelle), un paio di blues (Ruggine e Luci nella notte), un paio di bosse (Angelo, Puzzle) e un paio di canzoni in inglese.

 

 

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