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Roberto Demo

Giovedi 20 Settembre 2007
ROBERTO DEMO QUARTET "Sono un Bluff" - jazz contemporaneo
ore 22.30 - Ingresso Libero

ROBERTO DEMO - Voce
LUIGI MARTINALE - Piano
STEFANO RISSO - Contrabbasso
PAOLO FRANCISCONE - Batteria


Un disco di jazz interamente in italiano in cui musiche e testi parlano di me, delle mie emozioni, dei miei amori, ma anche delle mie fatiche... in modo semplice, senza filtri, come mio solito... ancorato alla realtà (una parola che ricorre spesso nei miei testi...).

Arrangiato “a quattro mani” con Luigi Martinale, pianista sempre equilibrato, mai banale nelle armonizzazioni come nei soli, il progetto si avvale anche della lucida partecipazione di Stefano Risso al contrabbasso e Paolo Franciscone alla batteria, a sottolineare ed impreziosire ogni minima variazione ritmica. Demo, cantante e autore sa giocare bene con le parole.

Roberto Demo, jazz vocalist, esordisce nel 2001 con il cd “La Porta” (Palmino Pia pno, Emanuele Cisi sax - note di F.D’Andrea, G.Gaslini e T.Ghiglioni) Abeat records. Già segnalatosi nel 2000, R.D. si classifica 5° tra i nuovi talenti al “Top Jazz 2001” -Musica Jazz. Ha partecipato a “Estate a palazzo” (To), al “Brescia jazz Festival 2002” e a “Ottobre jazz” (2002 Caraglio-Cn). Nel 2003 si è esibito in una
serie di concerti a Berlino ed ha esordito con il progetto "Vocal Solo" nella rassegna "Le voci del jazz" (Superga-To). Nell’estate 2005 ha cantato al London National Theatre, ha partecipato al festival Jazzinlamis e si è classificato secondo all’International Massimo Urbani
Award 05. Ha inoltre collaborato con A.Montellanico, L.Tessarollo, A.Minetto, A.Maiorino, G.Aula, R.Taufic, Alberto Marsico, Paul Kleber, Christian von der Goltz, Rainer Winch, Ralph Graessler, Thomas Alkier, Jonathan Gee, Steve Rose... www.robertodemo.net

Luigi Martinale, pianista, compositore ed arrangiatore ha collaborato con Flavio Boltro, Gianni Basso, Emanuele Cisi, Eddy Palermo, Tom Kirkpatrick, Anne Ducros, Felice Reggio, Alfredo Ponissi, Amanda Carr, Maria Pia De Vito e Architorti. Guida inoltre alcuni gruppi stabili come il quartetto con Fabrizio Bosso, il trio con Drew Gress, il progetto Jazzinaria e il quartetto con Gigi Di Gregorio; formazioni il cui lavoro è testimoniato da diverse incisioni discografiche.

Stefano Risso, contrabbasso. Si perfeziona con Furio Di Castri e Davide Botto. Partecipa ai seminari di Miroslav Vitous, Joe Lovano, Franco D'Andrea. Dal 1992 ha
suonato con Aldo Romano, Emanuele Cisi, Jean Luc Dana, Andrea Ayace Ayassot, Alberto Mandarini, Fabrizio Bosso, Umberto Petrin, Tino Tracanna, Gianluca Petrella, e
in jam session con Dave Liebman, Victor Lewis, Gary Keller, Jarmo Hoojendijk. Dal 2001 frequenta il Laboratorio Permanente di Ricerca Musicale Siena Jazz diretto da
Stefano Battaglia con cui si esibisce nel TheatrumTrio. Ha suonato al Festival Jazz di Aosta, Arezzo Wave, Jazz in town-Torino, Ivrea Europe Jazz Festival, JVC Jazz festival
di Torino, Eurofolk Festival di HingHelam, Nice Jazz Festival (grande parade du jazz), festival di Baronissi, Linguaggi Jazz, al Teatro Manoel di Malta , al Ronnie Scott di
Londra.

Paolo Franciscone, batteria. Docente di percussioni presso il Centro Jazz di Torino svolge attività concertistica da diversi anni. Ha partecipato a numerosi festival e
suonato in molti club d’Italia, collaborando con Norma Winstone, Gianni Coscia, Mal Waldron, Emanuele Cisi, Drew Gress, Maria Pia De Vito, Fabrizio Bosso, Matt Renzi e numerosi altri.


Demo, cantante e autore sa giocare bene con le parole.
Dopo un fresco esordio (La Porta, 2000), il quarantenne torinese Roberto Demo firma con Sono un Bluff il disco della maturità. Cantante-autore, Demo ha il coraggio di intrecciare lo spirito jazz contemporaneo (Bobby McFerrin, Mark Murphy, Kurt Elling) ai versi in italiano, lingua notoriamente poco malleabile...
Claudio Sessa - Corriere della Sera - 25 giugno 2005

...una delle popochissime voci maschili del canto jazz italiano, che rivela una varietà di tratto in grado di portarla sulle sponde del vocalese (per di più nella nostra lingua) quanto del puro scat ma anche del pop di derivazione jazzistica e di abbracciare persino la canzone d’autore italiana con la preziosa Ballata della moda di Tenco.
Proprio nella varietà del repertorio, nello swing naturale e coinvolgente, nella precisione del canto risiedono le qualità di Demo...
Maurizio Franco - Musica Jazz - luglio 2005


...Roberto Demo scrive testi essenziali: come ogni buon jazzista traccia una linea anche nell'ambito del testo, pochi versi rispetto ad una canzone dell'ambito popular alla quale, con tutte le diversificazioni del caso, si può dire siamo abituati.
Spesso il testo scorre come la lettura di una poesia senza venire interrotto da parti musicali, oppure le due componenti si intrecciano lasciandosi il posto. Una caratteristica essenziale è l'utilizzo marcato dello scat con cui Demo in qualche misura continua il discorso fatto nel testo: lo prosegue e lo reinvesta improvvisando suoni e fonemi accompagnati e sorretti dall'improvvisazione pianistica delicata di Luigi Martinale, che come si può sentire in “Qui e ora” ricorda Evans o Jarrett, come del resto anche nell'intro di “Sweet Marta”...
Simone Broglia - www.mescalina,it - 21 Agosto 2006

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