Il magazzino di Gilgamesh
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I Procession
Venerdi 28 Settembre 2007
Procession - Rock Progressivo
ore 22.30 - Ingresso Libero

ROBERTO MUNCIGUERRA – Chitarra, Mandolino, Cori
SAMUELE ALLETTO – Voce , Flauto traverso
STEFANO CARRARA – Tastiera, Chitarra, Sax, Cori
ENZO MARTIN – Basso
HERMAN – Batteria, Percussioni

I Procession sono stati una delle band cardine del rock progressivo italiano a Torino, ancor prima che vedesse la luce la famosa Turin Jazz-Rock School della galassia Arti & Mestieri. Insieme a Circus 2000, Dedalus ed Errata Corrige, i Procession crearono nella circoscrizione del capoluogo piemontese i prodromi di quello che sarebbe stato un movimento musicale, sociale e politico in continua espansione in tutta Italia. Vederli dopo più di trent'anni nuovamente in attività è veramente un evento di portata storica.
Uno show strabordante fatto col cuore e col sudore, un muro di suono indistruttibile. Questo sono i nuovi Procession. Insieme a Roby Munciguerra troviamo i veterani Max Aimone alla batteria (Venegoni & Co.) e Enzo Martin al basso (i primi Calliope di Rinaldo Doro). Le due nuove leve che completano la band non sono artisticamente da meno, anche se non erano ancora nate quando i Procession incidevano il primo album Frontiera, nel '72. Parliamo del poli-strumentista Stefano Carrara, tastiere, seconda chitarra e cori, e di Samuele Alletto, voce principale e flauto. Un grande gruppo con un grande affiatamento che ci propone esplosivamente, senza prender fiato, i brani di Fiaba, secondo album del '74 con la formazione già rimaneggiata e senza Marcello Capra.
Aimone e Martin producono ritmi serrati con la loro scafata perizia tecnica, solismi di basso dai sapori jazzy e tempi pluri-composti ma al tempo stesso non privi d'anima, anzi ricchi di calore e funzionali alla grande musica suonata dai compagni. Un flavour tutto anni '70 cala sul palco nei momenti di calma della suite. Tra chitarre pizzicate e tappeti di tastiere, Alletto è grandioso a riprodurre quelle sensazioni bucoliche al flauto insieme a Carrara e Munciguerra, i quali si prodigano anche in controcanti poli-tonali a capella. Ai brani storici viene alternata una composizione nuova di zecca, Un Nuovo Mondo Da Esplorare, che mantiene intatta la magia Procession e fa risaltare l'interpretazione e il songwrinting di Samuele Alletto, Roby Munciguerra e compagni.
Un grande gruppo come non ne sentivamo da parecchio tempo. Un'energia incredibile tutto da ascoltare e vedere. Non esageriamo se diciamo che i nuovi Procession sono una delle migliori band in circolazione per quel che riguarda il progressive italiano. A Torino sono in pochi ad avere un "tiro" così, che ha un punto fermo nei sapori degli anni '70 e lancia allo stesso tempo un ponte per il rock del prossimo futuro.

 

 

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